Storia, Curiosità e Attualità

STORIA

In origine faceva parte dell’Agro Oritano insieme ad alcuni villaggi, sorti in epoca anteriore, i cui abitanti vi si stabilirono. Alla fine del secolo XIII, la località era feudo della Contea di Lecce. Divenuta possesso dei signori Orsini del Balzo, principi di Taranto, passò successivamente al barone Matteo de Adimaris, alla famiglia Sambiasi, agli Zurlo, ai Paladini, ai Galateo, ai Lopez quindi ai Santoro e ai Mattehei, agli Albrigi, ed infine ai Filomarini, duchi di Cutrofiano.
A Guagnano la chiesa Matrice, costruita nel 1752, presenta il suo interno a tre navate e dieci altari di stile incerto.
Nel 1811 a Guagnano fu aggregato un grosso villaggio: Villa Balbassarri, ancora oggi frazione del Comune.

Il nome del paese deriverebbe secondo alcuni da “guadagno” per la presenza di attività lucrose che si esercitavano sul posto, secondo altri invece il termine deriverebbe da un antico termine dialettale che vuol dire “luogo paludoso”. (A sinistra lo stemma del Comune di Guagnano degli anni '50, restaurato da Aziende Monte e Vito Ingrosso).

 

LEGGENDA

I guagnanesi sono molto devoti alla Madonna del Rosario, e questo grazie anche ad una leggenda su un episodio miracoloso. Si narra che, anticamente, un uomo che possedeva una mandria di tori, ne perse uno all’improvviso. Lo cercò a lungo, finché non lo trovò nel bosco con in bocca un rosario. Allora il padrone cercò di riportarlo nella stalla, ma l’animale non ne voleva sapere di muoversi da quel posto. Così, dopo molti tentativi, il mandriano, alla fine, si accorse che il toro guardava fisso in una precisa direzione, e scoprì un muro tra i cespugli, sul quale era apparsa l’immagine della Vergine. La protettrice del paese è la Madonna del Rosario, che viene solennemente festeggiata il 7 ottobre.

Il soprannome degli abitanti di Guagnano è "tuttu sennu" che, letteralmente, significa "tutto senno". Il soprannome è legato ad un storia popolare che racconta di un contadino di Guagnano che, passando nei pressi di una campagna, vide degli uomini che si affaticavano inutilmente per spostare degli enormi massi. Così il contadino disse loro che se volevano del senno, lo potevano acquistare nel suo paese, dove lo vendevano a poco prezzo.

 

CURIOSITÀ

Il centro storico di Guagnano vanta la presenza di caratteristiche "case a corte" e di interessanti palazzi nobiliari. Tra gli edifici sacri, spicca la Chiesa Madre dedicata alla Madonna Assunta e risalente al XVIII secolo. L’imponente facciata barocca è divisa in due ordini, con un elegante portale d’ingresso, sul quale è ubicata una bella scultura, due portali più piccoli e raffinate decorazioni. La pianta è a croce latina. All’interno, a tre navate, si possono ammirare dieci altari, sapientemente ornati in stile barocco, ed interessanti tele. La Chiesa della Madonna del Rosario, fu costruita intorno alla metà del XVIII secolo. All’interno sono conservate le reliquie di quattro martiri; di particolare interesse è la bella statua della Vergine. Guagnano (C.A.P. 73010) è l’ultimo paese verso nord della provincia di Lecce (provincia cui il comune appartiene), dal quale dista 21,2 chilometri. Conta 6.193 abitanti (guagnanesi) e ha una superficie di 37,79 chilometri quadrati per una densità abitativa di 163,9 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 44 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in Piazza Maria SS. del Rosario, tel. 0832 - 704375 fax. 0832 - 704646: l'indirizzo di posta elettronica è personale@comune.guagnano.le.it.
Cenni anagrafici: il comune di Guagnano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.629 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.193 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -7%.
Gli abitanti sono distribuiti in 2.240 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,76 componenti.
Cenni geografici: il territorio del comune risulta compreso tra i 30 e i 67 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 37 metri.
Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 95 attività industriali con 281 addetti pari al 36,45% della forza lavoro occupata, 105 attività di servizio con 180 addetti pari al 23,35% della forza lavoro occupata, altre 79 attività di servizio con 193 addetti pari al 25,03% della forza lavoro occupata e 21 attività amministrative con 117 addetti pari al 15,18% della forza lavoro occupata.
Risultano occupati complessivamente 771 individui, pari al 12,45% del numero complessivo di abitanti del comune.

Il mercato settimanale si svolge il sabato.

I dieci cognomi maggiormente diffusi sono: Rizzo (171), Leone (160), Bianco (132), Rodio (99), Guerrieri (97), Perrone e Scalinci (88), Ingrosso e Tafuro (80), Imperiale (72).

 

FESTE E SAGRE

Festa di S. Antonio Abate con accensione del tradizionale falò (ultima domenica di gennaio)

Festa di S. Giuseppe con la tradizionale "matthra" (19 marzo)

Sagra dell'Uva Cardinal e del Vino (ultima decade di luglio)

Festa della Madonna del Carmelo con la tradizionale Sagra del Maiale (prima decade di settembre - Villa Baldassarri)

Festa Patronale della Madonna del Rosario con la tradizionale Fiera Mercato e la Mostra dell'Artigianato Locale (prima decade di ottobre).

 

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Informazioni sulle Parrocchie