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27 aprile 2008, ore 15.20

"PERRINO" DI BRINDISI, ANCHE UN GUAGNANESE NELL'EQUIPE CHE HA COMPIUTO IL "MIRACOLO" IN CARDIOCHIRURGIA

Dopo le tante notizie di disfunzioni nella macchina sanitaria locale che fanno balzare, purtroppo negativamente, agli onori della cronaca il mezzogiorno d’Italia, per una buona volta giungono dall’Azienda Sanitaria Locale confortanti notizie, che aprono nuove prospettive per la nostra sanità. Lo scorso 12 aprile presso la sala operatoria dell’ospedale "A. Perrino" di Brindisi sono stati eseguiti tre interventi cardiochirurgici su altrettanti piccoli pazienti, di età compresa tra 15 giorni e 3 mesi, ricoverati presso la Unità di Terapia Intensiva Neonatale, diretta dal Dott. Giuseppe Latini. I piccoli erano affetti dallo stesso tipo di patologia congenita, la pervietà del dotto di Botallo, che ne determinava una situazione di insufficienza cardiaca non controllabile con le consuete cure farmacologiche. Un intervento durato 5 ore, organizzato per giorni in ogni dettaglio e nonostante fosse la prima volta per il nostro ospedale, eccellente è stato il risultato chirurgico e anche le cure post-operatorie prestate da tutto il personale medico e infermieristico dell’UTIN, che ha operato in stretta collaborazione con le equipe di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico San Donato di Milano. Una tappa in un lungo rapporto di collaborazione intrapreso da otto anni tra i due istituti. Resta il fatto importante che questa è stata la prima volta che più procedure sono state portate a termine in una sala operatoria attrezzata e gestita dal personale del nostro ospedale. Un evento di tale portate apre un mondo di opportunità per pazienti e famiglie che troppo spesso sono costretti ad affrontare i noti “viaggi della speranza” che da sempre costituiscono una delle componenti di quella sanità di “serie B” di cui patisce gran parte del Sud Italia. “Lo sforzo deve essere adesso quello di impedire che un evento del genere rimanga un giorno da ricordare e basta ma che possa servire a costruire un futuro con prospettive concrete”, questo il monito che arriva direttamente dalla direzione sanitaria dell’Ospedale Perrino. Una dimostrazione concreta che non mancano doti di professionalità, umanità ed entusiasmo ma soprattutto che investendo sulle risorse giuste, specie quelle umane, come in questo caso, al Perrino la cardiochirurgia potrebbe non essere più un’utopia. I tre piccoli pazienti verranno dimessi tra pochi giorni. (fonte: PugliaTV.com)

Tra questi professionisti è importate sottolineare l'importante presenza del nostro concittadino dott. Walter Guerrieri.