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aprile 2008, ore 15.20
"PERRINO" DI
BRINDISI, ANCHE UN GUAGNANESE NELL'EQUIPE CHE HA
COMPIUTO IL "MIRACOLO" IN CARDIOCHIRURGIA
Dopo le tante
notizie di disfunzioni nella macchina sanitaria
locale che fanno balzare, purtroppo
negativamente, agli onori della cronaca il
mezzogiorno d’Italia, per una buona volta
giungono dall’Azienda Sanitaria Locale
confortanti notizie, che aprono nuove
prospettive per la nostra sanità. Lo scorso 12
aprile presso la sala operatoria dell’ospedale
"A. Perrino" di Brindisi sono stati eseguiti tre
interventi cardiochirurgici su altrettanti
piccoli pazienti, di età compresa tra 15 giorni
e 3 mesi, ricoverati presso la Unità di Terapia
Intensiva Neonatale, diretta dal Dott. Giuseppe
Latini. I piccoli erano affetti dallo stesso
tipo di patologia congenita, la pervietà del
dotto di Botallo, che ne determinava una
situazione di insufficienza cardiaca non
controllabile con le consuete cure
farmacologiche. Un intervento durato 5 ore,
organizzato per giorni in ogni dettaglio e
nonostante fosse la prima volta per il nostro
ospedale, eccellente è stato il risultato
chirurgico e anche le cure post-operatorie
prestate da tutto il personale medico e
infermieristico dell’UTIN, che ha operato in
stretta collaborazione con le equipe di
Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica del
Policlinico San Donato di Milano. Una tappa in
un lungo rapporto di collaborazione intrapreso
da otto anni tra i due istituti. Resta il fatto
importante che questa è stata la prima volta che
più procedure sono state portate a termine in
una sala operatoria attrezzata e gestita dal
personale del nostro ospedale. Un evento di tale
portate apre un mondo di opportunità per
pazienti e famiglie che troppo spesso sono
costretti ad affrontare i noti “viaggi della
speranza” che da sempre costituiscono una delle
componenti di quella sanità di “serie B” di cui
patisce gran parte del Sud Italia. “Lo sforzo
deve essere adesso quello di impedire che un
evento del genere rimanga un giorno da ricordare
e basta ma che possa servire a costruire un
futuro con prospettive concrete”, questo il
monito che arriva direttamente dalla direzione
sanitaria dell’Ospedale Perrino. Una
dimostrazione concreta che non mancano doti di
professionalità, umanità ed entusiasmo ma
soprattutto che investendo sulle risorse giuste,
specie quelle umane, come in questo caso, al
Perrino la cardiochirurgia potrebbe non essere
più un’utopia. I tre piccoli pazienti verranno
dimessi tra pochi giorni. (fonte:
PugliaTV.com)
Tra questi
professionisti è importate sottolineare
l'importante presenza del nostro concittadino
dott. Walter Guerrieri.
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